Progetto sulla
formazione teatrale degli insegnanti
della scuola Media e Media Superiore
Il progetto nasce dalla verifica che, in ognuna delle aree coinvolte nel progetto, sono in corso da anni seminari e iniziative relativi alla formazione degli insegnanti. I Ministeri e le agenzie educative e culturali di ogni Paese europeo stanno aggiornando i loro programmi scolastici. Partendo dai metodi finora applicati, è stata condotta una azione di confronto a livello europeo che è sfociata nella elaborazione di una metodologia comune da proporre agli insegnanti dei vari paesi, affinché possano migliorare le loro capacità e competenze nell'utilizzo del linguaggio teatrale a scopo culturale, aggregante, didattico e sociale.
Le tappe del progetto:
Seminario di Torino (Italia)
30-31/10 e 1/11/1998
Seminario di Warwick (Great
Britain)
19-20-21/2/1999
Seminario di Bruxelles (Belgique)
19-20-21/3/1999
Seminario di Paris (France)
4-5-6/6/1999
Corsi e seminari sperimentali
nelle 4 città dei partners
Novembre e dicembre 1999, gennaio 2000
Preparazione ed edizione del
CD-Rom
Da febbraio a luglio 2000
Corso europeo a Torino (Azione
Comenius 3.2)
Luglio 2000
Per un teatro delle nuove generazioni
di
Graziano Melano
Direttore del Teatro dellAngolo
Giovani e teatro.
Ecco un binomio che ritorna spesso nei discorsi dei politici, dei
teatranti e dei rappresentanti delle istituzioni educative. In
realtà queste parole assumono significati sempre diversi a
seconda dellottica con cui sono pronunziate. Per i politici
spesso il pubblico giovane è una massa indistinta di potenziali
fruitori della cultura che sfugge alle codificazioni. Per i
teatranti i giovani sono, a volte, un pubblico scomodo oppure un
pubblico stimolante e comunque difficile da raggiungere.
Per gli educatori il teatro è una delle possibili tecniche
utilizzabili allinterno di un percorso didattico e
formativo.
Forse in tutte queste definizioni vi è qualcosa di vero e le
varie componenti della nostra società dovrebbero meglio
analizzare il futuro delle attività culturali e dello spettacolo
alla luce del filtro interpretativo del mondo giovanile.
In vari stati europei il teatro giovanile sta assumendo
proporzioni sempre più ampie e si sta radicando nella mentalità
comune, tanto quanto è avvenuto per la pratica delle attività
sportive. Vari progetti si stanno sviluppando nella direzione di
stimolare la creatività giovanile sia nel campo della scrittura
teatrale che in quello della recitazione, della regia o della
scenografia.
Il coinvolgimento degli adolescenti e dei giovani in tutto ciò
è molto forte perchè rappresenta un momento di aggregazione, di
crescita culturale, di divertimento e anche di espressione di
tematiche molto spesso non conosciute. Statisticamente ben pochi
giovani frequentano regolarmente i teatri preferendo a ciò la
partecipazione ad eventi musicali, aggregativi e sportivi di
vario genere. In più grande numero i giovani partecipano invece
ad attività teatrali di cui si sentono protagonisti, con un
ruolo da ricoprire che richiede la messa in gioco di se stessi,
ma anche lesaltazione delle proprie capacità.
Il teatro offre questa possibilità a chi vuole utilizzarla,
senza grandi problemi di tipo contenutistico o tecnico. Per ciò
numerose sono le giovani compagnie dei colleges o amatoriali che
vivono grazie alla buona volontà e allimpegno di vari
giovani o adolescenti. Questo fenomeno non è così evidente
nella nostra realtà ma potrebbe diventarlo favorendo così
lutilizzo del tempo libero giovanile che molto spesso non
trova forme di impiego gratificante. Non abbiamo finora parlato
di scuola però è implicito che questo processo parte
dallinterno delle istituzioni scolastiche per amplificarsi
e trasferirsi nella vita sociale. In questo senso
lautonomia scolastica può giocare un ruolo molto
importante, attraverso lapertura delle strutture anche nel
tempo libero, allo scopo di realizzare attività culturali e
ricreative.
Ma, soprattutto, la scuola può giocare un ruolo determinante
nella formazione teatrale dei giovani studenti. Una formazione
che sia a cavallo tra il fare e il vedere teatro e che possa
fornire gli strumenti per una lettura critica dellevento
drammaturgico, ma che possa anche essere una palestra di
esperienza personale. Il teatro in questo senso offre la
possibilità di attivare, oltre che capacità intellettive, anche
aspetti emotivi e sensoriali che spesso vengono repressi o meglio
dimenticati sotto la sedimentazione della polvere delle
abitudini.
Ecco allora che linsegnante che intende occuparsi di teatro
deve sperimentare su se stesso le tecniche che fanno parte di
questo linguaggio, anzi che lo sostanziano. Quindi luso
della voce, dello spazio, del corpo della fantasia, della
improvvisazione ecc., sono elementi del linguaggio teatrale che
devono affiancarsi alla lettura ed analisi del testo. Proprio in
virtù del fatto che tale testo non ha senso svincolato dalla sua
messa in scena e dalla sua comunicazione attraverso
linterpretazione dellattore.
Linsegnante che ha frequentato o frequenterà il progetto
Trans Europe Theatre si è quindi messo in gioco, come e di più
che altri corsi. Infatti il progetto è stato un vero e proprio
viaggio, con momenti felici e con momenti faticosi,
allinterno del mondo del teatro. Un viaggio accompagnato
dalla figura dellattore e dellanimatore che ha
utilizzato le proprie conoscenze, le proprie caratteristiche e le
proprie capacità per coinvolgere i partecipanti in questo
itinerario che, ci auguriamo, non abbia mai fine. In quanto il
teatro è continua evoluzione e creatività, altrimenti diventa
accademia, ripetizione e noia.
Il viaggio del Progetto ha portato i suoi partecipanti
allincontro con aspetti diversi della storia, delle
poetiche, delle tecniche, dei luoghi del teatro. Ma ha anche
consentito agli insegnanti di riversare immediatamente le loro
conoscenze ed esperienze verso i giovani studenti della scuola
media inferiore e superiore che hanno realizzato progetti
teatrali nelle classi o interclassi e che si sono confrontati con
i loro coetanei nelle giornate di dimostrazione di lavoro.
La metodologia, come tutte le metodologie, ha sicuramente bisogno
di una serie di correttivi e di varianti che derivano dalla
enorme esperienza di cui si è fatto patrimonio in questi due
anni di Progetto. Sicuramente si propone anche come una
metodologia valida a tutti gli effetti e si sta confrontando a
livello europeo con varie università straniere.
Infine possiamo dire che questesperienza avrà formato
anche una rete di mediatori del teatro che potranno agire da
collegamento tra il mondo scolastico e quello giovanile con lo
scopo di rendere accessibile il teatro stesso ad un sempre
maggior numero di giovani spettatori.
Tale funzione si accompagnerà a quella di interpreti e
produttori di eventi teatrali realizzati dai giovani stessi per i
quali linsegnante diventerà guida e nello stesso tempo
compagno nel viaggio attraverso luniverso teatrale.